Vai direttamente al MENU DI NAVIGAZIONE
Vai direttamente al CONTENUTO
Vai direttamente alla sezione CONTATTI
Città di Lonato Città di Lonato del Garda

TI TROVI QUI

La Storia Lonatese

Riproduzione su stampa di Lonato
Una bella riproduzione su stampa di Lonato, databile alla seconda metà del secolo XVIII; si nota in basso a destra il monastero francescano del Filatoio. (Archivio fotografico Giancarlo Pionna).
Il territorio appartenente al Comune di Lonato si estende per una superficie di 7055 ha (70,55 Kmq). Confina a nord con i comuni di Padenghe, Calvagese e Bedizzole, a ovest con Calcinato, a sud con Castiglione delle Stiviere e Solferino, a sud-est con Pozzolengo, a est con Desenzano del Garda. Per un breve tratto di circa 350 metri esso si affaccia sul lago di Garda, verso nord-est. In dial. Lonà, Lunà, Lonàt, Lunàt, in latino Lonatus, Lunatus). Grosso centro agricolo-industriale nella zona sud occidentale dell'anfiteatro morenico del lago di Garda.

Il nucleo dell'abitato è raccolto attorno alla Rocca, alla Torre Civica e alla cupola del Soratino, e si estende sulle pendici meridionali del monte Rova, dal quale si domina a sud-ovest la pianura e a nord-est la sponda meridionale del Garda. E' a m. 175-188 s.l.m. Dista da Brescia 23 km, da Verona 44 km e da Desenzano 6 km. Più recentemente la borgata si è sviluppata a sud-est verso la pianura, in direzione della ferrovia Milano-Venezia e a nord-ovest lungo la strada che la collega con la Gardesana Occidentale. L'abitato è attraversato dalla Strada Statale 11 Padana Superiore. Più a sud scorre l'autostrada Serenissima. Le frazioni più importanti sono Sedena a nord, Maguzzano a nord-est, Esenta a sud presso il Canale Arnò, Castel Venzago e Centenaro a sud-est. I centri abitati più rilevanti del comune sono: Bettola, Campagna di Sotto, Madonna della Scoperta, S. Cipriano, S. Tomaso, Fossa, Cominello, Drugolo, Malocco, Brodena, Salera, S. Polo. Lo stemma del comune: un leone rampante d'argento rivolto a sinistra con due chiavi incrociate nella zampa anteriore destra, in alto tre gigli rovesciati (concessi da Luigi Xll nel 1509) in campo azzurro; lo scudo è sormontato dalla corona civica. Un decreto municipale del 7 luglio 1805 ristabiliva lo stemma municipale in un piccolo leone rampante; ma con suo decreto del 9 gennaio 1813 Napoleone mutò il leone in un leopardo rosso in campo argento, finché il 24 giugno 1816 il gen. austriaco Saurau, con la conferma di Francesco I, ridava a Lonato il primitivo stemma con il leone rampante. La dizione "Lunà" corrisponde al dialetto gardesano. Si sono fatte molte ipotesi sulle origini del nome Lonato. Secondo qualcuno il nome potrebbe derivare da un supposto nome etrusco Leuna, secondo altri dal latino lunatus, nel senso di territorio a forma di arcata come la luna. Il Guerrini vedeva in questo senso la configurazione del territorio fin dal pagus romano, in quanto il territorio gira ad ampio arco intorno a Desenzano. Secondo lo Gnaga invece si distende ad arco intorno al castello. In effetti, il territorio, come ha affermato l' Olivieri, è rimasto entro gli stessi confini dell'antico pago latino senza nessuna spezzettatura e forma da Drugolo a Centenaro e alla Madonna della Scoperta, presso S.Martino della Battaglia, come un grande semicerchio lunare, che abbraccia il bacino inferiore occidentale del lago di Garda. Il pagus, osserva ancora l'Olivieri, trasformato nella pieve, è rimasto nella sua integrità territoriale, poiché il comune e la parrocchia di Lonato hanno ancora i medesimi confini, salvo alcune lievissime modificazioni esterne (Drugolo, Maguzzano). P. Guerrini è in un secondo momento ricorso invece al latino onesatum facendo derivare il nome (come Ognato, Onsato, Oneda ecc.) da un'estesa superficie di ontani (in dial. onès). Amalia Lorenzoni si è invece riferita alla radice celto-ligure "Iona" che indica frana, caverna, avente in sé l'idea di avvallamento o depressione di terreno con ristagno d'acqua (Ione, nelle montagne liguri e trentine). La voce nizzarda lona corrisponde a pozza, piccola laguna, e quella provenzana ha il significato di pantano. Tutta la toponomastica del comune confermerebbe l'origine idronimica di questi toponimi, legati ad ambienti acquatici e all'esistenza, ancor oggi evidente, di piccoli stagni intermorenici a S. Pietro, Centenaro, Polada (ora prosciugata), Lavagnone, S. Cipriano. Il suffisso in -ato di Lonato avrebbe inoltre valore stativo (come per Castegnato), dando così il significato di raggruppamento di abitazioni in mezzo alle Ione, cioè alle paludi. Ottavio Rossi cita, senza dire il sito, una lapide in cui veniva ricordato un Publio Emilio Lunato, del tempo di Traiano, dal quale sarebbe derivato il nome della borgata.

CONTINUA>>