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Città di Lonato Città di Lonato del Garda

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Arte

Il Palazzo ComunaleIL PALAZZO COMUNALE
Elegante nella sua semplicità è il Palazzo Municipale costruito nel 1769 e ristrutturato nel 1938

 

La Sala del CelestiLa Sala del Celesti o del Consiglio Comunale:
Il quadro intitolato "La Peste" dipinto da Andrea Celesti (Venezia, 1637 - Toscolano, 1712) fu commissionato dal Consiglio Comunale per ricordare la scomparsa della peste del 1630 e per ornare la sala del Consiglio, con deliberazione 2 luglio e 23 novembre 1692. Il 29 giugno 1693 fu pagato il saldo di 200 scudi al Cavalier Celesti per aver compiuto l'opera.

Il 22 febbraio 1767 il quadro venne sfregiato con un lungo taglio orizzontale. Nel 1970 fu restaurato dai pittori Bragantini, Dal Punta, Lonardi. Lonato è rappresentato a sinistra da una donna con diadema, che indica le insegne del comune. Al centro una grande piramide di santi attorno al Cristo e alla Vergine, a destra scene della peste.

Nella piazza del Palazzo Municipale (Piazza Martiri della Libertà) si possono ammirare:

La Colonna VenetaLa Colonna Veneta: Nel bel mezzo di Piazza Martiri della Libertà (Piazza del Municipio), si trova la marmorea Colonna Veneta, sormontata dal Leone di San Marco, simbolo del dominio di Venezia e per tale motivo fatto a pezzi nel marzo del 1797 dai bonapartisti della repubblica giacobina di Brescia, che il giorno 21 dello stesso mese eressero sulla colonna "decapitata" l'albero della libertà, ispirato all'illuminismo.

 

Monumento ai cadutiIl Monumento ai caduti: "A gloria dei morti e ad esempio dei vivi" fu collocato nella Piazza Martiri della Libertà un monumento per ricordare i caduti
e i dispersi di guerra. Le figure in bronzo, tratte dalla fusione di cannoni catturati agli Austro - Ungarici, sono su disegno dello scultore Contratti. Sul basamento e sulla spalliera sono incisi i nomi dei caduti Lonatesi nelle più recenti guerre (1915 - 1918, 1940 - 1945). Fu installato il 1° ottobre 1924.

 

Basilica di San Giovanni BattistaBASILICA DI SAN GIOVANNI BATTISTA (Storia)
Probabilmente nel nuovo abitato di Lonato, sviluppatosi a sud della posizione iniziale, ai piedi della collina Rova, esisteva una chiesa dedicata a San Giovanni Battista (Santo venerato particolarmente dai Longobardi) che sostituì, a poco a poco, la chiesa di San Zeno nella sua funzione di chiesa battesimale, tanto che per un certo periodo i due santi furono accomunati come protettori del paese, come dimostra l'antico sigillo parrocchiale in cui sono affiancati (San Giovanni è a sinistra). Tale chiesa, ricostruita dopo la distruzione del 1339, divenne ben presto insufficiente per l'accresciuta popolazione; nel XV i lonatesi decisero di ampliarla e diedero inizio ai lavori nel 1488.
La nuova costruzione, a pianta rettangolare, con otto altari, fu consacrata il 15 ottobre 1540 dal vescovo veronese G. Matteo Giberti. Per circa cento anni la chiesa fu il centro della vita religiosa e sociale; dopo la peste del 1630 Lonato conobbe un intenso sviluppo che continuo' nel XVIII secolo. Vennero costruiti molti palazzi e si comincio' a parlare di un nuovo ampliamento della chiesa, anche perche', nel frattempo, si erano aperte delle incrinature nelle strutture portanti dell'edificio, in seguito all'autorizzazione per la costruzione della cappella del Santissimo Sacramento, concessa nel 1646 alla omonima Confraternita. L'ampliamento fu in realta' una ricostruzione ed il progetto fu commissionato all'architetto lonatese Paolo Soratini nel 1732.La terza edificazione fu molto travagliata e subi' numerose interruzioni, finche' il 22 ottobre 1780 il vescovo Giovanni Morosini(1772-1789) pote' consacrarla ed aprirla al culto, mostrandola nella sua attuale magnificenza. L'ingente somma occorsa per la costruzione venne per due terzi ricavata dall' imposizione di un contributo forzoso al canone d'affitto che il Comune riscuoteva dall'incanto delle proprieta' comunali del Venzago; un terzo venne raccolto con oblazioni volontarie. La costruzione della Chiesa fu veramente un'opera comunitaria, il cui merito va attribuito, di concerto, alla popolazione lonatese, all'amministrazione comunale ed al clero; si pensi che alcune famiglie consentirono persino un'ipoteca sulle loro proprieta' per ottenere un prestito dalla comunita' di Salo' nel periodo economicamente piu' difficile. Il primo settembre 1980 il Papa Giovanni Paolo II, con una bolla, ha insignito il duomo di Lonato del titolo di Basilica Minore, menzionando, oltre alla bellezza dell'edificio, la religiosita' della comunita' lonatese di antica evangelizzazione.

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